Anche se il Privacy Day si svolgerà nella città della Chimera, il convegno giunto alla sua seconda edizione, non sarà un evento che susciterà incertezze, bensì un appuntamento per ricevere risposte e avere chiaro il quadro della situazione attuale. In attesa di questo evento che si terrà il 9 maggio 2012 ad Arezzo, date le autorevoli personalità che giungeranno da ogni parte d’Italia, l’atmosfera che si respira è sempre più quella di un “summit sulla privacy”, e molti dubbi e molti concetti errati che girano intorno alla protezione dei dati personali, anche per effetto delle recenti semplificazioni normative introdotte dal Governo Monti, potranno essere finalmente dissolti. Il Colonnello Rapetto, noto come “lo sceriffo del web” e sempre più spesso in tv per i recenti casi di truffe sul web e furti d’identità, spiegherà proprio come difendersi dai pericoli che corrono sulla rete, e se la videosorveglianza negli tempi è diventata intelligente, ci penserà il vice segretario generale dell’Autorità Garante della Privacy Claudio Filippi a illustrare entro quali limiti devono contenersi imprese e pubbliche amministrazioni se non vogliono prendersi delle sanzioni da capogiro, come è capitato recentemente alla sventurata Polizia Municipale dei Reggio Emilia, che si è vista recapitare un amaro provvedimento dalla stessa Authority. Come dire, sarebbe meglio prevenire che rimpiangere. Ma a parlare di multe nello specifico, sarà qualcuno che dell’argomento decisamente se ne intende: ospite d’eccezione sarà infatti il Generale Vecchione della Guardia di Finanza, che nella sua intensa carriere nella fiamme gialle ha guidato per quasi due anni il Nucleo Speciale Privacy. E se proprio non digerite le telefonate promozionali che arrivano ad ogni ora, l’Ing. Mario Frullone, Direttore delle Ricerche della Fondazione Bordoni, parlerà del Registro delle opposizioni, ovvero la rinomata “robinson list” nella quale è possibile iscriversi per non ricevere più telefonate con finalità di telemarketing. Altri autorevoli relatori, coordinati dalla giornalista Francesca Senette, saranno Luca Bolognini, Presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy, l’Avv. Rosario Imperiali de Il Sole 24 Ore, l’Avv. Antonio Ciccia di Italia Oggi, Nicola Bernardi, Presidente di Federprivacy, e Michele Iaselli, Presidente dell’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy. E stando alle parole del Presidente di Federprivacy Nicola Bernardi, promotore del Privacy Day ad Arezzo pare che le sorprese non finiranno qui: “da Roma ci hanno rassicurato che l’Autorità non mancherà di presenziare con un membro del collegio , o forse il Presidente stesso della nuova Authority che sarà al Privacy Day fresco di nomina”. Chi sarà? Bene, adesso è troppo presto per saperlo, dato che il mandato dell’attuale Garante scade il 18 aprile, ma a giudicare dai nomi dei “papabili” spicca quello dell’ex Ministro Renato Brunetta, e quello del vice Garante Europeo Giovanni Buttarelli, già ospite del primo Privacy Day. L’appuntamento è dunque per il 9 maggio 2012 al Centro Congressi Etrusco Hotel. La partecipazione è gratuita previo accredito sul sito web di Federprivacy (www.federprivacy.it).
Il Corriere della Privacy
mercoledì 11 aprile 2012
A giugno il Master per Privacy Officer e Consulente della Privacy.Poi subito esami con TÜV
Il Master di specializzazione per Consulente della Privacy e Privacy Officer si svolgerà a Reggio Emilia nel mese di giugno, prima con il modulo di 24 ore (6,7,8/06/2012) e poi con il modulo di 16 ore (14,15/06/2012). Infine, per coloro che avranno maturato i requisiti, ci sarà subito opportunità di sostenere gli esami con TÜV come figura professionale certificata, precisamente il 21 giugno 2012 a Bologna.
Con il Diploma di Master di Specializzazione per Consulente della Privacy e Privacy Officer", che soddisfa il requisito della formazione specifica per accedere agli esami di certificazione come figura professionale presso Tuv Italia, chi possiede anche gli altri requisiti richiesti dallo Schema di Certificazione, può infatti accedere alla certificazione. (vedi servizio tg in occasione del progetto realizzato per la ASL di Taranto)
Sempre a Reggio Emilia, il 13 giugno 2012 è stato altresì programmato il corso di 8 ore " Il DLgs 196/2003: lo startup del Consulente della Privacy e Privacy Officer". Questo corso, in modo particolare propedeutico alla partecipazione al Master di Specializzazione per Consulente della Privacy e Privacy Officer, è indicato particolarmente per coloro che, pur svolgendo una attività connessa alla security e agli adeguamenti in materia di privacy, non possiedono tuttavia una conoscenza approfondita a livello giuridico della normativa e non hanno padronanza della terminologia adottata dal Legislatore.
Per il programma e le penotazioni vedere il sito www.federprivacy.it
Sempre a Reggio Emilia, il 13 giugno 2012 è stato altresì programmato il corso di 8 ore " Il DLgs 196/2003: lo startup del Consulente della Privacy e Privacy Officer". Questo corso, in modo particolare propedeutico alla partecipazione al Master di Specializzazione per Consulente della Privacy e Privacy Officer, è indicato particolarmente per coloro che, pur svolgendo una attività connessa alla security e agli adeguamenti in materia di privacy, non possiedono tuttavia una conoscenza approfondita a livello giuridico della normativa e non hanno padronanza della terminologia adottata dal Legislatore.
Per il programma e le penotazioni vedere il sito www.federprivacy.it
I nuovi orizzonti della privacy al Privacy Day di maggio: ne parla già la stampa
Mentre già circolano i nomi su chi potrà essere il nuovo Garante della Privacy, (stando ad alcune indiscrezioni, l'ex Ministro Renato Brunetta e il Garante Europeo aggiunto Giovanni Buttarelli sono tra coloro che potrebbero insediarsi nell'Authority di Piazza Monte Citorio), le tematiche della privacy si fanno sempre più calde ed attuali, e anche il Privacy Day inizia a attirare l'attenzione non solo degli addetti ai lavori, de "La Discussione", lo storico quotidiano fondato da Alcide De Gasperi.
Pare proprio che, al contrario di quanto si poteva pensare dopo l'abolizione del Dps, l'attenzione per la privacy sia più viva che mai. La privacy nel nostro Paese sta infatti vedendo una intensa concomitanza di eventi che, oltre al continuo cambiamento di scenari, pone molti dubbi su quelli che saranno gli ulteriori sviluppi nei prossimi mesi: Sembrano trascorsi secoli, eppure ora la privacy assume dimensioni globali, europee e non solo, le insidie girano intorno internet, social network in grado di geo-localizzare gli utenti comunicandolo ai propri contatti tra smartphone e tablet, il furto d’identità e reputazione online, marketing penetrante che stiamo vivendo con tecniche anche penetranti come la pubblicità comportamentale, con la biometria ei sistemi gps anche sui luoghi d lavoro, e la videosorveglianza alla quale appena abbiamo fatto in tempo ad abituarsi per vederla d’un tratto diventare “intelligente” in grado di riconoscere la morfologia del nostro volto, i nostri movimenti, o anche certi banali comportamenti. E tante altre nuove tematiche privacy emergono dal settore sanitario, dalle investigazioni e indagini difensive, e dalle aumentate necessità del cittadino di proteggersi dai continui agguati che gli sono tesi ad ogni angolo, in rete e in altri modi in passato considerati impensabili. Tante domande a cui trovare risposta al Privacy Day che si terrà ad Arezzo il 9 maggio 2012, dove saranno presenti esponenti delle istituzioni, dello stesso Garante della Privacy della Guardia di Finanza, ma anche delle principali associazioni che si occupano di protezione di dati personali sul territorio nazionale ed internazionale, come l’Istituto Italiano per la Privacy, Federprivacy, l’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy e l’americana IAPP. Con la privacy a un bivio decisivo, Privacy Day 2012 da non mancare per non rischiare di perdere la strada giusta propria mentre la svolta è in corso! Prenota adesso dal nostro sito! La partecipazione è gratuita previa richiesta di accredito, anche sui siti www.privacyday.it , www.federprivacy.it , e www.corriereprivacy.it.
Formazione continua per i liberi professionisti: al Privacy Day ben 9 crediti formativi per i consulenti del lavoro
I liberi professionisti che parteciperanno al Privacy Day Forum di mercoledì 9 maggio 2012 ad Arezzo, il cui programma è adesso ufficiale, potranno fruire dei crediti formativi: confermati già gli accrediti da parte degli Avvocati, dei Consulenti del Lavoro e quelli dei Consulenti della Privacy certificati con Tϋv.
Ecco il dettaglio: - Consulenti del Lavoro 9 crediti - Avvocati 4 crediti - Consulenti della Privacy e Privacy Officer certificati TÜV 10 crediti Naturalmente, dati i contenuti di altissimo livello del Convegno, sono attesi anche i riconoscimenti anche da parte dell’Ordine dei Commercialisti. Per la prenotazione gratuita all'evento, basta richiedere all'accredito sul sito http://www.federprivacy.it/
Garante Privacy, irregolari le telecamere della Polizia Municipale di Reggio Emilia: al Privacy Day per sapere come non incappare in violazioni privacy per la videosorveglianza
Il Garante per la protezione dei dati personali ha stabilito che il sistema di videosorveglianza utilizzato dal Comando di polizia municipale di via Brigata Reggio non è regolare. Ergo, i dati raccolti tramite le telecamere di sicurezza sono inutilizzabili e le riprese interrotte. Certo,il Comune farà ricorso, ma sarebbe stato meglio prevenire, che curare.
Tutto è iniziato lo scorso 16 febbraio, come scrive il http://www.sito7per24.it/, quando al Garante giunge una segnalazione “con cui si lamentava – si legge nel pronunciamento – l’illiceità di un sistema di videosorveglianza presso il Comune di Reggio Emilia – Comando di Polizia Municipale installato al primo piano di uno stabile privato ove sono ubicati anche altri uffici privati e abitazioni civili (…) senza alcuna previa informativa e tutela sia per chi lavora per il comando di Polizia Municipale, sia per chiunque si trovi a passare nei corridoi di questi palazzi”. Il Comando ha dichiatato che quelle telecamere furono installate dopo il verificarsi di alcuni episodi di vandalismo e servono tutt’ora per sorvegliare gli accessi e garantire la sicurezza degli agenti. Inoltre, “nessuna telecamera è installata ai fini di verifica o controllo del personale dipendente” e “si è provveduto (…) a posizionare anche la segnaletica indicante che le singole zone sono videosorvegliate e che evidenzia la presenza del controllo accessi”. Se le notizie diramate dal sito http://www.sito7per24.it/ si rivelassero vere, e le violazioni privacy fossero confermate, davvero grossi problemi in vista per la Polizia Municipale, sia sotto il profilo amministrativo che quello penale. E se la videosorveglianza negli ultimi tempi è diventata intelligente, ma causa grattacapi simili, al Privacy Day del 9 maggio 2012 ad Arezzo ci penserà il vice segretario generale dell’Autorità Garante della Privacy Claudio Filippi a illustrare entro quali limiti devono contenersi imprese e pubbliche amministrazioni se non vogliono prendersi delle sanzioni da capogiro, come è capitato recentemente alla sventurata Polizia Municipale dei Reggio Emilia, che si è vista recapitare un amaro provvedimento dalla stessa Authority. Come dire, sarebbe meglio prevenire che rimpiangere.
Tutto è iniziato lo scorso 16 febbraio, come scrive il http://www.sito7per24.it/, quando al Garante giunge una segnalazione “con cui si lamentava – si legge nel pronunciamento – l’illiceità di un sistema di videosorveglianza presso il Comune di Reggio Emilia – Comando di Polizia Municipale installato al primo piano di uno stabile privato ove sono ubicati anche altri uffici privati e abitazioni civili (…) senza alcuna previa informativa e tutela sia per chi lavora per il comando di Polizia Municipale, sia per chiunque si trovi a passare nei corridoi di questi palazzi”. Il Comando ha dichiatato che quelle telecamere furono installate dopo il verificarsi di alcuni episodi di vandalismo e servono tutt’ora per sorvegliare gli accessi e garantire la sicurezza degli agenti. Inoltre, “nessuna telecamera è installata ai fini di verifica o controllo del personale dipendente” e “si è provveduto (…) a posizionare anche la segnaletica indicante che le singole zone sono videosorvegliate e che evidenzia la presenza del controllo accessi”. Se le notizie diramate dal sito http://www.sito7per24.it/ si rivelassero vere, e le violazioni privacy fossero confermate, davvero grossi problemi in vista per la Polizia Municipale, sia sotto il profilo amministrativo che quello penale. E se la videosorveglianza negli ultimi tempi è diventata intelligente, ma causa grattacapi simili, al Privacy Day del 9 maggio 2012 ad Arezzo ci penserà il vice segretario generale dell’Autorità Garante della Privacy Claudio Filippi a illustrare entro quali limiti devono contenersi imprese e pubbliche amministrazioni se non vogliono prendersi delle sanzioni da capogiro, come è capitato recentemente alla sventurata Polizia Municipale dei Reggio Emilia, che si è vista recapitare un amaro provvedimento dalla stessa Authority. Come dire, sarebbe meglio prevenire che rimpiangere.
A maggio summit sulla Privacy con i protagonisti delle istituzioni
Sarà il 9 maggio 2012 ad Arezzo il Privacy Day. Dopo la prima edizione che portò nella città della Chimera quasi 500 partecipanti da ogni parte d’ Italia, Federprivacy ha deciso di ripetere il convegno in Toscana il 9 maggio 2012.
E se la scorsa volta arrivò da Roma il vice presidente dell’Autorità Garante della Privacy Giuseppe Chiaravalloti e il Comandante del Gat (Nucleo speciale anti frodi telematiche della Guardia di Finanza), stavolta gli ospiti eccellenti che hanno confermato la loro presenza, sono ancora più numerosi: Oltre al Colonnello Rapetto, “lo sceriffo del web” sempre più spesso in tv per i recenti casi di truffe sul web e furti d’identità, arriverà da Roma il Vice Segretario Generale dell’Autorità Garante della Privacy Claudio Filippi, il Generale della Guardia di Finanza Gennaro Vecchione che ha guidato per un anno e mezzo il Nucleo Privacy delle fiamme gialle, e il Presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy Luca Bolognini. E tra gli autorevoli esperti in materia di privacy, ci saranno anche noti giornalisti come l’Avv. Rosario Imperiali de Il Sole 24 Ore e l’Avv. Antonio Ciccia di Italia Oggi. E la conferma più attesa è l’ultima arrivata, ovvero quella dell’Ing. Mario Frullone, Direttore delle Ricerche della Fondazione Ugo Bordoni, alla quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha affidato la gestione del Registro delle Opposizioni, dove si possono iscrivere i cittadini che non desiderano ricevere chiamate promozionali. Ma il programma della giornata, che è patrocinato anche dall’ Associazione Industriali, e per gli alti contenuti vedrà il riconoscimento dei crediti per avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro, pare proprio non si esaurisca qui, come spiega il Presidente di Federprivacy Nicola Bernardi, organizzatore dell’evento: “Quest’anno, anche in vista dell’entrata in vigore tra circa un anno del nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy che sostituirà l’attuale Codice della Privacy (Dlgs 196/2003) , abbiamo voluto dare un impronta internazionale al Privacy Day, e se già nella prima edizione, avemmo il Garante europeo aggiunto Giovanni Buttarelli in teleconferenza da Bruxelles, in questa seconda edizione, avremo ospite come relatore Rita di Antonio, Managing Director di IAPP Europe, (associazione americana che conta 10.000 associati nel mondo), la quale ci parlerà della figura del Privacy Officer, che la nuova normativa europea prevedrà come obbligatoria per le aziende con più di 250 dipendenti, e avremo ancora una volta speciali collegamenti da Bruxelles per ricevere gli ultimi aggiornamenti in diretta. Ma ci saranno ulteriori sorprese nei prossimi giorni, in quanto siamo in attesa di conferma da parte di Francesca Senette (ex conduttrice del Tg4) come moderatore, dulcis in fundo, la rappresentanza del Garante della Privacy si rafforzerà, in quanto il mandato dell’attuale Collegio guidato dal Prof. Pizzetti è in scadenza il 18 aprile, ma da Roma ci hanno comunicato che l’Autorità non mancherà di presenziare con un membro della nuova Authority, che sarà al Privacy Day fresco di nomina. Chi sarà? Bene, adesso è troppo presto per saperlo, ma a giudicare dai nomi dei “papabili” che potrebbero sedere sulle poltrone del Garante nel nuovo settennato, tra i quali spicca quello dell’ex Ministro Renato Brunetta, e quello del vice Garante Europeo Giovanni Buttarelli, il nostro ospite potrebbe avere un nome eccellente.” L’appuntamento per gli addetti lavori è dunque per il 9 maggio 2012 al Centro Congressi Etrusco Hotel. La partecipazione è gratuita previo accredito sul sito web di Federprivacy (http://www.federprivacy.it/).
sabato 17 dicembre 2011
Papà Obama attento alla privacy della sua famiglia: niente Facebook per le figlie
Il Presidente degli Stati Uniti si è espresso categoricamente riguardo all’uso di Facebook da parte delle due sue figlie: Perché mai dovremmo far sapere i fatti nostri ad un intero gruppo di persone che non conosciamo? la cosa non ha molto senso", ha detto il presidente in un'intervista al settimanale People.
Niente social network quindi per le figlie del Presidente Barack Obama, in nome della privacy della famiglia. Vero che la più piccola, Sasha, ha dieci anni e non avrebbe ancora l'età per iscriversi personalmente al social network di Marc Zuckerberg, ma la più grande Malia ha compiuto tredici anni e sarebbe grande abbastanza per avere un suo proprio account, poiché in America i regolamenti federali impediscono ai siti web di raccogliere informazioni dagli utenti di età inferiore ai tredici anni, ma il punto è proprio che papà e mamma sono contrari, anche se in effetti sembra essere questione di età, in quanto Obama ha aggiunto scherzando sull'argomento "vedremo come si sentiranno tra quattro anni"
La decisione dei genitori più famosi del mondo in quanto a consentire o meno l’uso di Facebook per gli adoloscenti, ricorda che, seppur ormai largamente diffusi e utili, è altrettanto vero che i social network comportano anche dei rischi, come rilevava tempo fa l’articolo “Genitori, i vostri figli usano i social network, o i social network usano i vostri figli? pubblicato da Federprivacy”, nel quale Parry Aftab, avvocatessa americana esperta di privacy, spiegava che , “per i ragazzi quello di permanenza del materiale on-line è un concetto difficile da afferrare, ma è importante che inizino a capirlo”, (The Parent's Guide to Protecting Your Children in Cyberspace"), indicando che è responsabilità dei genitori dare ai figli una educazione e norme comportamentali anche per quanto concerne l’uso di internet e dei social network, su quando iniziare a usarli, che immagini e video pubblicare sul proprio profilo, a chi concedere l’amicizia, e via dicendo, anche se questo può essere un compito arduo, poiché “probabilmente i figli conoscono il cyberspazio molto meglio dei genitori. Non hanno però l’ esperienza di vita dei genitori”, come sotolineava la stessa Aftab.
E le conseguenze che possono portare una eventuale leggerezza da parte dei genitori nel trasmettere ai figli certe informazioni sui social network e su certi individui che se ne possono servire a discapito di minori possono essere devastanti: dal furto d’identità alle violazioni della sfera privata personale e familiare, quindi frodi telematiche e truffe on-line, ma anche e purtroppo a casi di pedofilia, stupri, violenze sessuali, e omicidi, come ci hanno tristemente insegnato i recenti casi di cronaca nera italiana. E nonostante le promesse che i grandi social network fanno riguardo la tutela della privacy dell’utente, non ci sono però ancora le premesse per poter fare completa assegnazione sulle misure di sicurezza adottate finora, poiché, secondo i risultati scaturiti da una recente indagine della Commissione Europea, “su 9 social network esaminati, solo 2 sono risultati sicuri per i minori” .
Nel nostro Paese, per sensibilizzare queste tematiche, non sono mancate le iniziative: ad esempio il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato un apposito opuscolo, principalmente destinato ai giovani, ma utile anche per chi fa il difficile mestiere di genitore, intitolato "Social network: attenzione agli effetti collaterali", e la Guardia di Finanza non è stata da meno, basti pensare allo strenuo lavoro svolto con il GAT (Nucleo Anti Frodi Telematiche) coordinato dal Colonnello Umberto Rapetto, non a caso noto anche come “Sceriffo del Web” che ha peraltro ricevuto il premio Vincenzo Dona 2011, istituito dall'Unione Nazionale Consumatori insieme alla Polizia Postale, anch’essa costantemente attiva nella lotta e la repressione di reati perpetrati su social network e sull’intera rete, e al Prof. Francesco Pizzetti, Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
La decisione di Mr. Obama e della First Lady Michelle di rimandare ad una età più matura l’uso dei social network alle loro figlie, non può quindi che meritare rispetto, e costituire un esempio per chi deve crescere figli nella nostra era tecnologica e sempre più dipendente dal bisogno di essere sempre connessi, che contagia tutti, giovani compresi.
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